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TETTO VERDE PLANUS

Riwega srl

via Isola di Sopra, 28
EGNA
39044 (BZ) - Italia
Tel. 0471 827500
www.riwega.com
info@riwega.com

Cod. prodotto  TETTO VERDE PLANUS

Prezzo unitario  101,02 / m²

Linea
Sistema completo a tetto verde estensivo.

Descrizione sintetica

Sistema completo a tetto verde estensivo Riwega mod. TETTO VERDE PLANUS per tetti piani o con una pendenza fino a 8°, composto da manto impermeabile anti-radice, feltro protettivo, elemento drenante, substrato di vegetazione, Talee di Sedum.

Voce di Capitolato

Sistema completo a tetto verde estensivo Riwega mod. TETTO VERDE PLANUS per tetti piani o con una pendenza fino a 8°, composto da manto impermeabile anti-radice, feltro protettivo, elemento drenante, substrato di vegetazione, Talee di Sedum.
Realizzazione di sistema completo TETTO VERDE PLANUS per l’inverdimento pensile estensivo di tetti piani senza acqua stagnante o con lieve pendenza fino a 8°, con capacità d’accumulo idrico di ca. 30 l/m², spessore stratificazione 11 cm e peso saturo pari a ca. 120 kg/m², resistente alle scintille ed equiparato a livello ignifugo a un tetto rigido secondo la normativa DIN 4102, parte 7, conforme alla norma UNI 11235/2015, costituito da membrana impermeabile omogenea anti-radice Riwega mod. T-PE Plan FM 1.5 in poliolefine termoplastiche a base di PE, riciclabile, rinforzata centralmente con velo vetro, stabile ai raggi UV, priva di solventi, cloro, alogeni, resistente a bitume e polistirolo, feltro protettivo ad accumulo PLANUS FELT in fibre rigenerate in polipropilene, poliestere e acrile, legate tramite processo di agugliatura, privo di leganti chimici, utilizzato come riserva d'acqua e strato protettivo meccanico in conformità a direttiva tedesca FFL 2018, elemento di drenaggio e accumulo acqua PLANUS - P20 GEOTEX con vaschette perforate in HDPE accoppiato a un geotessile in polipropilene che garantiscono un accumulo di 6,0 l/m² e un deflusso d’acqua in eccesso pari a 9,0 l/sm, elemento ad L paraghiaia KLAV 60-80 in alluminio con altezza variabile secondo lo spessore di terra/ghiaia e apposita foratura sul lato verticale per il corretto deflusso dell’acqua (323 fori 30 x 3 per ogni elemento), substrato di vegetazione per coltivazione estensiva (spessore compattato pari a circa 80 mm) prodotto con mattoni d'argilla riciclati (residui di produzione) arricchito con terriccio di composte fibre (caratteristiche in conformità alle direttive FLL relative ai substrati per vegetazione per coltivazione estensiva), resistente al fuoco, al gelo e strutturalmente stabile, inverdimento pensile con piantumazione di Talee di Sedum min. 4 specie diverse (80-100 g/m²), pozzetto d’ispezione KSA 400 in alluminio (dimensioni 400 x 400 x 80 (H) mm) installato per rendere accessibile gli scarichi, con piastra di base, corpo laterale e coperchio con fessurazioni di 3/3,2 mm per il drenaggio dell’acqua superficiale, incluse le aperture per la connessione di tubi drenanti.
Il sistema deve avere le seguenti caratteristiche tecniche e prestazionali peculiari:
> membrana impermeabile T-PE Plan FM 1.5
dichiarazione ambientale: (EPD) secondo ISO 14025 e EN 15804 dell’Istituto tedesco IBU Berlin;
spessore: 1,5 mm - DIN EN 1849-2;
massa areica: 1490 g/m² - DIN EN 1849-2;
tenuta all’acqua: 400 kPa/24h (impermeabile) - DIN EN 1928 (Metodo B);
esposizione al fuoco dall’esterno: classificazione Broof (t1) - DIN EN 13501-5
reazione al fuoco: Classe E - EN 13501-1;
resistenza alla grandine: substrato rigido ≥ 25 m/s, substrato morbido ≥ 38 m/s - DIN EN 13583;
resistenza al distacco delle giunzioni: ≥ 500 N/50 mm - DIN EN 12316-2;
resistenza a trazione: ≥ 7 N/mm² (Metodo B) - DIN EN 12311-2;
allungamento a rottura: ≥ 500 % (Metodo B) - DIN EN 12311-2;
flessibilità alle basse temperature: ≤ -50 °C DIN EN 495-5;
resistenza all’urto: ≥ 500 mm (Metodo A), ≥ 1000 mm (Metodo B) - DIN EN 12691;
resistenza al carico statico: ≥ 20 kg (Metodo A), ≥ 20 kg (Metodo B) - DIN EN 12730;
resistenza alla lacerazione: ≥ 200 N - DIN EN 12310-2;
resistenza alla penetrazione di radici: verificato;
invecchiamento artificiale tramite esposizione combinata di lunga durata alle radiazioni UV, alla temperatura elevata e all’acqua: passato (livello 0) - DIN EN 1297 (1000 h);
resistenza all’ozono: superato - DIN EN 1844;
invecchiamento artificiale tramite esposizione a lungo termine ad elevate temperature: impermeabile - DIN EN 1296, DIN EN 1928 (Metodo A);
> feltro protettivo ad accumulo PLANUS FELT
Spessore: 3 mm - EN ISO 9863-1;
massa areica: 300g/m² - EN ISO 9864;
trazione massima longitudinale/trasversale: 2,6/3,4 kN/m - EN ISO 10319;
allungamento a rottura longitudinale/trasversale: > 80/60 % - EN ISO 10319;
riserva d’acqua: 2,0 l/m²;
resistenza alla perforazione: 0,8 kN - EN ISO 12236;
> elemento di drenaggio e accumulo acqua PLANUS - P20 GEOTEX
materiale delle vaschette: HDPE;
altezza: 20 mm;
materiale geotessile: polipropilene;
peso totale: 1.100 g/m²;
resistenza alla compressione: 180 kN/m²
capacità di drenaggio dell'acqua (20 kPa): ca. 9,0 l/sm;
accumulo d’acqua: ca. 6,0 l/m²;
volume d’aria tra le vaschette: ca. 14 l/m²;
resistenza alle temperature: -30 °C / +80 °C;
permeabilità all'acqua (EN ISO 11058): ca. 100 ·10-3 m/s;
reazione al fuoco: classe E;
Le lavorazioni devono rispettare scrupolosamente quanto contenuto nel progetto esecutivo, in conformità alle disposizioni tecniche del Direttore dei Lavori o della Committenza, ed in quanto stabilito contrattualmente nel capitolato speciale d’appalto.
Sono esclusi dal prezzo lo strato di regolarizzazione, la barriera al vapore, l’elemento termoisolante, lo strato di separazione, le torrette di sfiato con tronco, cappuccio e campana di protezione antiurto stabile ai raggi UV complete di manicotto e collegamento al tubo esalatore, la scossalina di finitura completa di guarnizione antivento in neoprene e relativo fissaggio mediante tasselli ad espansione, l’applicazione di ghiaia lavata perimetrale di sicurezza nello spessore massimo pari a quello del substrato stabilizzato con granulometria 15/30, il sistema anticaduta Evergreen, l’impianto di irrigazione, mentre s’intendono compresi la fornitura ed il trasporto dei materiali a piè d’opera, il sopralluogo preventivo per la valutazione delle condizioni della superficie da impermeabilizzare e ricoprire, la pulizia della superficie da isolare, gli sfridi, il controllo che il piano di posa sia liscio e libero da detriti ed asperità che possano arrecare danneggiamenti agli elementi soprastanti, che il supporto sia compatibile chimicamente con i materiali costituenti l’intero pacchetto di copertura e dotato di adeguata pendenza (copertura piana o sub-orizzontale pendenza compresa tra 1,5 e 5 %), i campioni richiesti dal Direttore dei Lavori prima della fase esecutiva, la verifica da parte della D.LL. che gli interventi di montaggio siano eseguiti esclusivamente da personale specializzato ed autorizzato, lo srotolamento e posa della membrana T-PE Plan FM 1.5 in poliolefine termoplastiche a base di PE sulla superficie da impermeabilizzare assicurandosi che non sia tesa e che vengano rispettate le direzioni di posa a seconda della tipologia del supporto, la realizzazione del collegamento ai bordi del tetto mediante fissaggio perimetrale di lamiera continua in acciaio 5x5 cm rivestita di EVA su un lato, i collegamenti di gronda con fissaggio della membrana con due linee di viti e incastrati nella grondaia, l’eventuale pulizia dei lembi di giunzione del manto con apposito liquido e la verifica che gli stessi siano perfettamente asciutti prima della saldatura, la formazione dei giunti di testa mediante sovrapposizione delle estremità del rotolo di ca. 2-3 cm sul lato corto con successiva saldatura ad aria calda sormontandole con una striscia omogenea larga almeno 16 cm, la saldatura delle sovrapposizioni con aria calda fino ad essere plastiche, la localizzazione di eventuali difetti del giunto mediante l’utilizzo di uncino di prova lungo tutta la membrana, il fissaggio meccanico della membrana lungo le varie sovrapposizioni con tutte le tipologie di fissaggi certificati dall’azienda RoofRox posti ad almeno 1 cm dal bordo della membrana, la posa delle placchette rettangolari per la ripartizione del carico con il lato lungo parallelo al bordo della membrana, il controllo che i dispositivi di fissaggio siano posti in modo che non si possano svitare impedendo così alla membrana di piegarsi, l’impermeabilizzazione di giunti di dilatazione con membrana EVALON T-PE Plan FM incollata con discostamento massimo di 5 mm utilizzando strisce con larghezza minima di 20 cm (nel caso di membrane libere il discostamento massimo è di 10 mm con sostegno di apposita lamiera di rinforzo fissata sul giunto), il collegamento ad altri tipi di membrane utilizzando l’impermeabilizzazione liquida ENKOLAN posata seguendo le modalità applicative indicate dal produttore e confermate dalla D.LL., il collegamento a scarichi tramite la posa dello scarico tipo SF composto da tubo in PVC-U dotato di flangia rigida rigida in PVC e collare morbido in EVA saldato al manto di copertura, la saldatura a caldo del collarino integrato degli aeratori per tetto alla membrana impermeabilizzante, la posa di collarini presagomati relativi ad ogni penetrazione del tetto in modo che la flangia sia appoggiata sulla membrana e collegata tramite saldatura a caldo, la saldatura degli angoli interni ed esterni verificando che le membrane poste lungo il parapetto siano tagliate in corrispondenza dell’angolo oppure possano ricoprire interamente l’angolo con una sovrapposizione larga almeno 10 cm, eventuali riprese di saldatura, la posa del sistema completo del tetto verde secondo le seguenti fasi applicative:
> verifica che la superficie di posa sia pulita da ogni residuo o scarto di lavorazioni precedenti e che sul piano di posa non vi siano ristagni di acqua;
> posa del feltro protettivo PLANUS FELT garantendo un sormonto di 10 cm sui margini e un rialzo laterale minimo secondo l’altezza della ghiaia o della stratigrafia del tetto verde superiore;
> installazione dello strato di drenaggio ad accumulo idrico PLANUS - P20 GEOTEX composto da vaschette perforate in HDPE accoppiate con un geotessile in polipropilene sporgente per garantire i relativi sormonti di 10 cm iniziando la posa delle lastre partendo da un lato del tetto (controllare che la faccia con i piedini sia posta inferiormente a contatto con il piano lasciando la faccia con le vaschette di accumulo nella parte superiore), la sagomatura delle lastre seguendo la conformità della copertura evitando che le vaschette siano tagliate trasversalmente, la formazione di foro per l’inserimento di apposito pozzetto d’ispezione;
> installazione dell’elemento paraghiaia in alluminio KLAV 60-80 (spessore 1,5 mm, altezza variabile secondo lo spessore della terra/ghiaia) disponendolo perimetralmente come profilo di chiusura o come contenimento e separazione della stratigrafia verde pensile con lo strato di ghiaia, l’inserimento di giunti angolari in alluminio da 1,5 mm pieghevoli per unire i profili paraghiaia rettilinei;
> installazione di pozzetto d’ispezione KSA 400 in alluminio con giunti KSAA per eventuale rialzo secondo l’altezza esecutiva prestabilita, la posa di coperchio con superficie parzialmente forata per permettere il drenaggio dell’acqua superficiale;
> posa del substrato di vegetazione per coltivazione estensiva (spessore compattato pari a circa 80 mm) partendo dall’ultima fascia di geotessile srotolato, procedendo in direzione della prima già posata per impedire che il substrato durante le operazioni di stesura possa inserirsi tra i sormonti del geotessile;
> inverdimento pensile realizzato mediante spargimento e interramento di miscuglio di Talee di Sedum di min. 4 specie diverse direttamente sul substrato di vegetazione, il loro rinterro manuale con l’utilizzo di apposito rastrello frangizolle controllando che siano parzialmente interrate, la rastrellatura, la concimazione e il primo annaffiamento (10 lt/m²);
la prova finale d’impermeabilità tramite allagamento con acqua o tramite gas tracciamento con gas colorato, la pulizia finale del tetto con l'asportazione di detriti e materiali di scarto, tutti gli oneri connessi con l’installazione e la gestione fino all’ultimazione lavori, tutte le prestazioni e somministrazioni occorrenti fino al collaudo finale, i materiali accessori e di consumo, la minuteria e gli sfridi senza che questi vengano compensati a parte, gli oneri per le preventive prove di qualità di tutti i materiali forniti, la consegna completa della documentazione tecnica del prodotto, le opere provvisionali, il trasporto delle macerie al piano di carico con lo sgombero e trasporto alle pubbliche discariche, i corrispettivi per diritti di discarica, nonché ogni altra prestazione accessoria occorrente per eseguire l'opera a regola d'arte.

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